Pulizia dei pavimenti in resina. Come fare

Una delle preoccupazioni più frequenti per chi si avvicina alle resine riguarda la pulizia e la manutenzione delle superfici. In questo articolo, spiegheremo come fare, chiarendo i principali dubbi.

In generale va detto che la pulizia ordinaria è non soltanto meno impegnativa di quella dei classici pavimenti, come il parquet, il marmo o il cotto ma anche meno frequente, perché le resine sono altamente resistenti allo sporco e rimangono igienizzate a lungo.

Vediamo, dunque, come procedere.

PULIZIA ORDINARIA

Il pavimento in resina è resistente agli agenti aggressivi, non si macchia con olio, vino e acidi.

Dopo aver eliminato la polvere attraverso aspirapolvere o scopa, è sufficiente lavarlo con acqua, detergenti a PH neutro e panno per asportare lo sporco.

Per mantenere la lucentezza iniziale, si consiglia di stendere periodicamente una mano di cera protettiva trasparente opaca o lucida. Questo intervento va effettuato 1 volta ogni 4 – 6 mesi per pavimenti commerciali molto trafficati, 1 volta ogni uno – due anni per pavimenti residenziali.  

È anche utile sottolineare che la grande maggioranza delle resine sono epossidiche e quindi, atossiche e libere da emissioni nocive (perfettamente idonee in caso di contatti con alimenti) e che la superficie monolitica (senza fughe o fessure), di un pavimento in resina è completamente impermeabile (non soggetto a muffe) e non permette l’insinuarsi di batteri e sporco.

PULIZIA STRAORDINARIA

Dopo alcuni anni dalla posa, si può effettuare un intervento di carteggiatura e applicare uno strato protettivo. Per pavimenti residenziali di norma un intervento del genere può essere effettuato circa ogni 10 anni per restituire alla superficie la lucentezza iniziale. Per superfici commerciali a traffico intenso si consiglia la carteggiatura e l’applicazione di uno strato protettivo dopo circa 3 anni dalla prima installazione.

“La pulizia da sola non basta, fondamentale è la fase di posa in opera”

Abbiamo visto che soltanto una corretta manutenzione, per quanto semplice, permette di conservare nel tempo l’aspetto estetico iniziale.

Tuttavia, la qualità della superficie e la sua resistenza dipendono in gran parte dalla preparazione dei posatori che devono conoscere perfettamente i cicli applicativi e rispettare le procedure previste per la realizzazione del rivestimento.

E’ fondamentale ad esempio:

  • valutare le condizioni ambientali, come temperatura e umidità
  • rendere idoneo il supporto, eliminando irregolarità e difetti
  • trattare e sigillare i giunti per evitare successive fratture
  • rispettare i tempi di asciugatura e stagionatura.

Alcune resine epossidiche, come ad esempio il nostro SOFT TOUCH, combinano durevolezza, resistenza all’abrasione e alle macchie, resistenza ad un intenso traffico pedonale e agli agenti atmosferici, con uno spessore minimo e un rapido tempo di asciugatura e stagionatura, fornendo performance UNICHE all’interno di un solo ciclo applicativo.

Per non avere sorprese indesiderate è opportuno evitare il più possibile il fai-da-te. Soltanto del personale qualificato in possesso delle conoscenze e dei macchinari idonei è in grado di gestire correttamente questo complesso procedimento.

Siete interessati a saperne di più su pavimenti e rivestimenti in resina? Per conoscere le nostre soluzioni, concordare un sopralluogo o ricevere un preventivo gratuito compilate il modulo di contatto o contattateci telefonicamente.